ROMA: THE GOLDEN AGE
Giorni di Festa
Articolo di Umberto Soncina
Roma ci accoglie e ci sorprende, la navetta da Piazza del Popolo all'Auditorium è in orario ma non fare i conti con il traffico è stato un grosso errore. Tutto bloccato da via Veneto a Piazza del Tritone e la prima ora e lo screening pianificato con cura e precisione il giorno prima della partenza è perso. Pazienza, il cielo è così azzurro e Roma così bella che tutto è più facile da sopportare, quasi piacevole, in fondo non era niente di imperdibile il film.
Ritirato l'accredito, il Parco della Musica ci si presenta come uno smisurato tappeto rosso ed immediatamente gli urlacci dei fotografi, amplificati nell'anfiteatro renzopianiano, annunciano l'arrivo di Sofia Loren e figlio e poi poco più tardi tutti presenti per la prima di Elizabeth: The Golden Age, in ordine di apparizione: Veltroni e Royale, Rutelli e signora e poi Cate Blanchett, Geoffrey Rush e una serie interminabile di non meglio precisati personaggi e famosi generici.
Un'ora di red carpet!
Dazed and confused ci siamo persi anche il resto delle proiezioni che assolutamente non potevamo mancare. Sono le nove e dopo una rapida occhiata alla mostra dedicata ai disegni di Fellini, ripieghiamo in sala stampa alla ricerca di un luogo amico dove riordinare le idee e programmare la giornata di domani con la riflessiva promessa di non far tardi stanotte per non perdere la proiezione mattutina di Youth without Youth l'atteso ritorno registico di Mr F.F. Coppola in persona.
Siamo poco seri è vero, ma ci sembra di essere perfettamente in linea con questo evento cinematografico che è imperdibile fino al momento in cui si lascia allegramente mancare. Ma la promessa ormai è fatta, non ci saranno sole o stelle, traffico o feste notturne che ci possano distrarre. Da domani è Festa, del cinema si intende.