AL FESTIVAL TUTTI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE
Così fan tutti
Articolo di Maria Domenica Ferrara
Sono già passati quattro giorni dall'inizio della manifestazione eppure non riesco a non stupirmi
di fronte alle anime che transitano all'Auditorium.
Il fatto è che l'aria è pregna di star, di sogni, di fantasia e di magia ed è difficile non rimanerne
contagiati. Ma l'effetto fuori dallo schermo è esilarante, a tratti fantascientifico. Tutti si
trasformano, ed è facile rivivere scene di film passati in stile maccheronico.
Seduta al tavolino di un bar ho rivisto Totò e Peppino di "Totò, Peppino e la Malafemmina"
dialogare con la cassiera-vigile:
Totò e Peppino: "Senta signorina ma per pagare alla cassa dove dobbiamo pagare?"
Cassiera-Vigile "Alla cassa"
Ma il bello si scopre passeggiando! Basta guardare i volti della sicurezza che scrutano impettiti
i passanti, con i loro occhiali scuri ed il volto serioso: aspettano Matrix che puntualmente si
materializza vestito per l'occorrenza in modo più informale e meno vistoso ma sempre in cerca
dell'oracolo-vip.
Che dire dei due giapponesi in fila per un sushi? Con gli occhi sbarrati ricordavano Frodo e Sam
in mezzo agli Orchi mentre proseguono il loro cammino alla ricerca del Monte Fato.
Ma il massimo si raggiunge nelle sale. La contentezza di poter dire agli amici "io c'ero" si materializza diventando palpabile ed appena calano le luci ci ritroviamo tutti nel "Nuovo Cinema Paradiso".