I titoli della sezione Gardaciak
Ogni anno il Filmfestival del Garda si impegna per dare risalto e omaggiare i più illustri registi gardesani con la sezione Garda Ciak. Quest'anno la personale sarà dedicata a Marco Preti.
Preti, classe 1956, sangue bresciano, residenza gardesana in quel di Padenghe, nasce alpinista e diventa con gli anni uno dei più importanti e rinomati nomi nel campo del documentario naturalistico e del reportage. I più importanti Festival del cinema specializzati in in film d'avventura, come Trento, Torellò (Spagna), Les Diablerets (Svizzera), Banf (Canada), hanno premiato nel corso degli anni molti dei lavori di Preti fra cui ricordiamo L'ultima montagna e Papuas. Importante anche la sua esperienza con RAI 3 e la trasmissione Geo & Geo, per la quale ha girato documentari in tutto il mondo (Mongolia, Sudafrica, nei mari della Cina Meridionale, Indonesia, Nuova Zelanda Mali e Oman).
La personale è stata curata dal critico Alberto Pesce.
Di seguito l'elenco dei titoli che verranno proposti nel corso del Festival:
Show-Reel
Sciabolato collage di immagini a vorticoso ritmo di spot tra assillo di reportage e lirismo di memoria.
Il giardino dell’Aepiornis
Con il commento, tra osservazioni seriose e ammiccamenti d’humour, del paleontologo Andrea Godetti, cronaca di una rischiosa spedizione nel Madagascar, alla ricerca di un esploratore scomparso, tra stagni melmosi e rocciose gallerie sotterranee verso quell’ultimo rifugio della preistoria che è l’inesplorato labirinto dell’Aepiornis.
Papuas
Diario di viaggio e due mesi di soggiorno tra le tribù claustrate in un territorio anche di vaghezza cartografica, vergine giungla equatoriale ad ovest della Papua Nuova Guinea.
L’ultima montagna
Scandito su quattro momenti (Terra del Fuego, Land of Graham, Sharp Peak, Pilot Peak), diario di una spedizione antartica di quattro mesi sino a fine marzo 1991, a rimpallo tra fascino e rischio di navigazione polare e scalata della ghiacciata montagna vergine Pilot Peak (2442 fts.).
Viaggio in Mongolia
A Naadam, tripudio sportivo di luglio, con tornei a scansione d’età, tiro dell’arco per i vecchi, corsa a cavallo giù dalla collina per i bambini, lotta libera per gli adulti in una eliminazione progressiva e finale d’impegno estremo oltre la luce del giorno.
Viaggio nel Tibet – Monasteri
Tra i monasteri, più che dimezzati rispetto al passato, il Ganden a 4.500 m. vita monacale di gioiosa serenità tra preghiere e profumo d’incenso, il Samye a 1200 m. su tre piani a diversità di stile architettonico con monaci a recitare il sutra e pellegrini per strada in prostrazione, il Yumbulagang culla del lamaismo tibetano,il Riongbuk oltre i 5.000 m. con novizie intente a ricostruire i corthen.
Viaggio nel Mali
Tra i Tuareg uomini con bestiame da un pozzo all’altro lungo lande desolate, donne presto spose, ospitali con i forestieri, coccolone di figli finché restano ragazzi.
Tracce
Avventuroso cammino in solitaria del valtriumplino Roberto Guidoni, per la sesta volta in competizione all’Idita Road, 1800 km attraverso l’Alaska, di giorno e di notte, sotto il sole e nelle tempeste, lungo la tundra gelida e le coste ghiacciate dello Stretto di Bering sino alla clamorosa vittoria col tempo record di 23 giorni, 9 ore, 55 minuti.